Primo rapporto sull'industria italiana dei videogiochi

Video Games - News

Addthis

II 23 gennaio si è tenuta presso Palazzo Chigi la presentazione del primo rapporto sull'Industria italiana di videogiochi promossa dalla Filiera dei Produttori Italiani di videogiochi, dall'Assoknowledge, Associazione di Categoria Italiana dell'Education e del Knowledge di Confindustria e patrocinata dal Ministero della Gioventù. Una «data storica» l'ha definita Roberto Genovesi, consigliere del Ministro Meloni per la multimedialità, perché per la prima volta le istituzioni prendono coscienza di un comparto industriale sempre più strategico per il nostro sistema economico. Il comparto videoludico, infatti, rappresenta il 57% dell'intero mercato dell'intrattenimento, con un fatturato che nel 2009 è stato pari a circa un miliardo di euro solo in Italia. Un trend positivo che contrasta con la generale crisi che attraversa la nostra economia. Questo perché si è ampliato il pubblico dei fruitori, non più solo giovani e giovanissimi, e non più solo maschi. Le nuove piattaforme e nuovi titoli studiati per un target diverso da quello abituale, hanno fatto sì che il mercato videoludico sia sempre più in espansione andando a interessare fasce di consumatori al di sopra dei quarant'anni di età e attraendo sempre più il pubblico femminile. 
Ci sono diversi fattori che rendono altamente competitivo questo comparto produttivo. Elemento chiave è la giovane età che contraddistingue gli stessi produttori di videogiochi: è, infatti, il settore industriale con la più alta percentuale di operatori con meno di quaranta anni. Un mercato globalizzato con un forte trend di crescita, lo 0,7% solo in Italia e un altissimo livello di tecnologia. Inoltre, e questo è un dato in controtendenza rispetto al resto delle industrie italiane, la maggior parte delle software house produttrici di videogiochi sono localizzate nel centro-sud Italia. 
Tuttavia disinformazione e pregiudizio sono una delle cause principali del mancato sviluppo della nostra industria videoludica perché molte delle major si limitano a distribuire senza poi contribuire al finanziamento della produzione italiana.

Il settore videoludico è al primo posto del mercato dell'intrattenimento mondiale, del quale ha occupato nello scorso anno il 57% del fatturato totale (indagine condotta da Nielsen sullo stato dell'industria videoludica in Italia nel 2009)

Il fatturato del mercato videoludico italiano ha superato il miliardo di euro ma di questa cifra solo circa 30 milioni di euro è il fatturato complessivo generato dai prodotti italiani (Dato risultato da un'indagine interna della Filiera avvenuta)

Con queste premesse è chiaro che le industrie italiane del settore abbiano voluto sottolineare l'importanza della filiera videoludica all'interno del sistema Italia. La situazione è duplice: da una parte c'è un mercato molto florido, dall'altra un'industria che realizza solo una piccola parte del fatturato interessato. La produzione emerge faticosamente, ha spiegato Raoul Carbone, presidente della Filiera dei Produttori italiani di videogiochi, perché le software house sono piccole (non superano per la maggior parte delle volte i venti o trenta sviluppatori), perché sono sottocapitalizzate e perché i competitors stranieri sono sul mercato da molto più tempo, con più risorse e con maggior fiducia da parte degli investitori. Tre sono, dunque, gli obbiettivi che si sono posti i produttori di filiera: favorire la riconoscibilità del medium che non è soltanto più video, né gioco ma può essere assimilato a nuova forma espressiva artistica e culturale, nonché prodotto industriale d'eccellenza; promuovere e richiedere il sostegno delle istituzioni e destare l'interesse degli investitori. Un primo passo avanti è stato quello di entrare a far parte dell'Assoknowledge, il comparto di Confindustria che rappresenta sia le Imprese di Formazione delle Risorse Umane che quelle produttrici e utilizzatrici di Conoscenza. Un altro segnale importante della consapevolezza e della coesione delle realtà nazionali del settore è l'IVDC (Italian Videogame Developer Conference), primo e unico congresso nazionale dei produttori italiani di videogiochi, diventato summit ufficiale annuale della Filiera dei Produttori di Videogiochi Italiani di Confindustria.
Un ulteriore passo in avanti è stato quello di presentare le proprie istanze al Ministro della Gioventù Giorgia Meloni che si è detta colpita dai dati presentati e ha messo in risalto l'importanza del comparto videoludico, «un mondo che non abbiamo ancora esplorato» ha sottolineato nel suo intervento. È necessario, spiega ancora Carbone, che i produttori italiani di videogiochi possano accedere a finanziamenti pubblici, non in un'ottica assistenzialista ma come sostegno per un'industria che ha dimostrato di essere sempre più competitiva e in crescita.

http://www.gamestar.it

 

Addthis

Scambio Banner MangaOver

MangaOver.com on Facebook
trasparente60x468
Accedi adesso a questa offerta e potrai iniziare subito ad accettare pagamenti da carte di credito e prepagate ricaricabili.
Copyright © 2010 MangaOver.com. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.