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Microsoft: La beta di Halo: Reach favorirà ODST

Video Games - News

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Aprile 2010 18:26 Lunedì 26 Aprile 2010 18:22

Stephen McGill di Microsoft si è dichiarato convinto che la beta diHalo: Reach porterà una ventata di aria fresca alle vendite di Halo 3: ODST.

"Naturalmente, la richiesta per Halo 3: ODST sarà rinvigorita non appena la beta di Reach verrà fuori" ha affermato il Direttore di Xbox e Entertainment di Microsoft UK in un'intervista rilasciata a CVG. "Sappiamo che un sacco di gamers della Community di Halo posseggono già il gioco e che aspettano con impazienza il 3 Maggio, ma ci sono anche tantissimi giocatori che conoscono e amano l'universo di Halo ma che non hanno mai giocato ad Halo 3: ODST".

Il weekend ha segnato un calo dei prezzi per il recente sparatuttoBungie. "Stiamo offrendo ai giocatori la possibilità di provare sia ODST che la beta di Halo: Reach", ha concluso McGill.

La software house di Seattle aveva precedentemente reso noto che alla beta multiplayer del 3 Maggio dovrebbero partecipare circa 3 milioni di utenti. Il gioco completo è previsto per il prossimo Autunno, in esclusiva su Xbox 360.

xboxway.com

 

Batman: Arkham Asylum: GOTY a marzo e gioco in 3D

Video Games - News

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Marzo 2010 19:55 Venerdì 05 Marzo 2010 00:17

Xbox360

Batman: Arkham Asylum avrà una GOTY il 26 marzo che supporterà anche il 3D su qualsiasi televisore

4 marzo 2010
batman-arkham-asylum-ppgrande


Square Enix
ha annunciato che a partire dal 26 marzo sarà disponibile la versioneGame of the Year Edition per Batman: Arkham Asylum, il famosissimo titolo dedicato a Batman che ha riscosso un grande successo di critica e pubblico. Le novità sono parecchie: ci saranno innanzitutto le sei mappe per le sfide, distribuiti in precednza come DLC.

La novità più importante però è questa: per questa versione ci sarà l'implementazione del 3D! Potrete, quindi, giocare Batman: Arkham Asylum in 3D su qualsiasi televisore, sia standard che in alta definizione. Tutto questo grazie al supporto del TriOviz 3D e agli occhialini che saranno inclusi nella confezione per PS3 e Xbox 360. Questa è davvero un'ottima notizia!

http://www.games.it/

 

Consumi: i videogame puntano sul femminile

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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Marzo 2010 19:56 Sabato 27 Febbraio 2010 20:09

Quante amiche conosci che passano il tempo davanti ad un videogame? Poche, direi. Eppure per l’industria deivideogiochi noi donne contiamo già per una buona fetta del 40% a livello mondiale. Non solo. Il numero delle giocatriciincallite è in aumento al punto che si ipotizza già un’ulteriore crescita del 5%, secondo la società di analisi Wedbush Morgan. Certo hanno giocato un ruolo anche giochi meno violenti e più di movimento come la console Wii. Ci sonocoppie che passano serate intere a sfidarsi a tennis virtuale. E sempre più spesso è lei che ha regalato la console a lui. Una mutazione genetica del genere femminile? Non più donne che mettono il muso perché trascurate a favore di un video con eroine mozzafiato, ma vere compagne di giochi del compagno della loro vita. Pensare che io la sera non riesco neppure a trovare il tempo per fare la solita domanda al mio: “Com’è andata la giornata?”

http://blog.leiweb.it

 

Primo rapporto sull'industria italiana dei videogiochi

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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Marzo 2010 19:56 Sabato 27 Febbraio 2010 19:59

II 23 gennaio si è tenuta presso Palazzo Chigi la presentazione del primo rapporto sull'Industria italiana di videogiochi promossa dalla Filiera dei Produttori Italiani di videogiochi, dall'Assoknowledge, Associazione di Categoria Italiana dell'Education e del Knowledge di Confindustria e patrocinata dal Ministero della Gioventù. Una «data storica» l'ha definita Roberto Genovesi, consigliere del Ministro Meloni per la multimedialità, perché per la prima volta le istituzioni prendono coscienza di un comparto industriale sempre più strategico per il nostro sistema economico. Il comparto videoludico, infatti, rappresenta il 57% dell'intero mercato dell'intrattenimento, con un fatturato che nel 2009 è stato pari a circa un miliardo di euro solo in Italia. Un trend positivo che contrasta con la generale crisi che attraversa la nostra economia. Questo perché si è ampliato il pubblico dei fruitori, non più solo giovani e giovanissimi, e non più solo maschi. Le nuove piattaforme e nuovi titoli studiati per un target diverso da quello abituale, hanno fatto sì che il mercato videoludico sia sempre più in espansione andando a interessare fasce di consumatori al di sopra dei quarant'anni di età e attraendo sempre più il pubblico femminile. 
Ci sono diversi fattori che rendono altamente competitivo questo comparto produttivo. Elemento chiave è la giovane età che contraddistingue gli stessi produttori di videogiochi: è, infatti, il settore industriale con la più alta percentuale di operatori con meno di quaranta anni. Un mercato globalizzato con un forte trend di crescita, lo 0,7% solo in Italia e un altissimo livello di tecnologia. Inoltre, e questo è un dato in controtendenza rispetto al resto delle industrie italiane, la maggior parte delle software house produttrici di videogiochi sono localizzate nel centro-sud Italia. 
Tuttavia disinformazione e pregiudizio sono una delle cause principali del mancato sviluppo della nostra industria videoludica perché molte delle major si limitano a distribuire senza poi contribuire al finanziamento della produzione italiana.

Il settore videoludico è al primo posto del mercato dell'intrattenimento mondiale, del quale ha occupato nello scorso anno il 57% del fatturato totale (indagine condotta da Nielsen sullo stato dell'industria videoludica in Italia nel 2009)

Il fatturato del mercato videoludico italiano ha superato il miliardo di euro ma di questa cifra solo circa 30 milioni di euro è il fatturato complessivo generato dai prodotti italiani (Dato risultato da un'indagine interna della Filiera avvenuta)

Con queste premesse è chiaro che le industrie italiane del settore abbiano voluto sottolineare l'importanza della filiera videoludica all'interno del sistema Italia. La situazione è duplice: da una parte c'è un mercato molto florido, dall'altra un'industria che realizza solo una piccola parte del fatturato interessato. La produzione emerge faticosamente, ha spiegato Raoul Carbone, presidente della Filiera dei Produttori italiani di videogiochi, perché le software house sono piccole (non superano per la maggior parte delle volte i venti o trenta sviluppatori), perché sono sottocapitalizzate e perché i competitors stranieri sono sul mercato da molto più tempo, con più risorse e con maggior fiducia da parte degli investitori. Tre sono, dunque, gli obbiettivi che si sono posti i produttori di filiera: favorire la riconoscibilità del medium che non è soltanto più video, né gioco ma può essere assimilato a nuova forma espressiva artistica e culturale, nonché prodotto industriale d'eccellenza; promuovere e richiedere il sostegno delle istituzioni e destare l'interesse degli investitori. Un primo passo avanti è stato quello di entrare a far parte dell'Assoknowledge, il comparto di Confindustria che rappresenta sia le Imprese di Formazione delle Risorse Umane che quelle produttrici e utilizzatrici di Conoscenza. Un altro segnale importante della consapevolezza e della coesione delle realtà nazionali del settore è l'IVDC (Italian Videogame Developer Conference), primo e unico congresso nazionale dei produttori italiani di videogiochi, diventato summit ufficiale annuale della Filiera dei Produttori di Videogiochi Italiani di Confindustria.
Un ulteriore passo in avanti è stato quello di presentare le proprie istanze al Ministro della Gioventù Giorgia Meloni che si è detta colpita dai dati presentati e ha messo in risalto l'importanza del comparto videoludico, «un mondo che non abbiamo ancora esplorato» ha sottolineato nel suo intervento. È necessario, spiega ancora Carbone, che i produttori italiani di videogiochi possano accedere a finanziamenti pubblici, non in un'ottica assistenzialista ma come sostegno per un'industria che ha dimostrato di essere sempre più competitiva e in crescita.

http://www.gamestar.it

 

 

James Cameron's Avatar: Il Gioco

Video Games - News

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Marzo 2010 19:55 Venerdì 26 Febbraio 2010 14:58

Gioco testato con Iphone 3G.

Diciamocela tutta, chi in questi giorni non è andato al cinema a vedere Avatar, l’ultimo capolavoro di James Cameron? Si tratta sicuramente del film evento dell’anno e narra le vicende avvenute sul pianeta Pandora tra i pacifici Na’Vi e gli esseri umani che lì sono giunti dopo che la Terra è diventata un posto invivibile. Senza pensarci due volte, Gameloft ha ben pensato di sfruttare una licenza di sicuro impatto per creare un gioco per Iphone, ispirato proprio ad Avatar.

Pandora nelle mani
Come visto nelle controparti per console, James Cameron’s Avatar: Il Gioco per Iphone non riprenderà direttamente gli avvenimenti visti nel costoso e spettacolare lungometraggio, ma si svolgerà venti anni prima rispetto a questi e, per essere più precisi, impersonerete il primo Avatar Na’Vi. Dopo un breve addestramento, sarete pronti all’avventura su Pandora. James Cameron’s Avatar è sostanzialmente un platform – action sempre lineare che vi permetterà di visitare il mondo dei Na’Vi, tramite l’ausilio di pochi pulsanti virtuali e missioni sempre piuttosto simili: oltre a distruggere i nemici, dovrete arrampicarvi in determinate zone per seguire il percorso che vi porterà alla fine del livello, oppure scivolare lungo i rami dei grandi alberi presenti a Pandora. Tutto piuttosto semplice, calcolando anche che l’IA dei nemici non è eccelsa e le varianti in itinere non riescono a catturare appieno l’attenzione. 

Leggi tutto: James Cameron's Avatar: Il Gioco

 

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